Allora la vedevi acquistare profondità e tridimensionalità, e non c'è niente da fare, puoi scattare tutte le foto che vuoi, non riuscirai a riprodurla, quella tridimensionalità, che svelava all'improvviso la sua natura di proiezione ottica, di inganno prospettico, smascherando la finzione di quella tartaruga che tutte noi vedevamo in lei, Tavolara, vista dalla nostra terrazza.
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mercoledì 13 agosto 2014
La casa tra gli oleandri: il luogo sospeso nel tempo.
Sempre in ritardo lo scritto sulla vita, come è inevitabile che sia, per quanto ti dispiaccia sempre un po', ché vorresti poter fermare e raccontare quelle sensazioni fugaci, quelle impressioni dell'attimo, le luci sul mare al mattino, i colori dell'acqua e quelli delle rocce, l'annuvolarsi improvviso del cielo, e quell'isola che ti si staglia davanti al mattino come al crepuscolo, la linea dell'orizzonte dall'alto della collina dove sorge la casa tra gli oleandri, che ha ospitato le nostre vacanze marittime per due settimane, quell'isola farsi ai nostri occhi diversa nelle diverse ore del giorno e della sera, al mattino come al crepuscolo farsi cupa o stagliarsi nitida sul nostro orizzonte quando il cielo si faceva terso, e l'aria sottile.
Allora la vedevi acquistare profondità e tridimensionalità, e non c'è niente da fare, puoi scattare tutte le foto che vuoi, non riuscirai a riprodurla, quella tridimensionalità, che svelava all'improvviso la sua natura di proiezione ottica, di inganno prospettico, smascherando la finzione di quella tartaruga che tutte noi vedevamo in lei, Tavolara, vista dalla nostra terrazza.
Allora la vedevi acquistare profondità e tridimensionalità, e non c'è niente da fare, puoi scattare tutte le foto che vuoi, non riuscirai a riprodurla, quella tridimensionalità, che svelava all'improvviso la sua natura di proiezione ottica, di inganno prospettico, smascherando la finzione di quella tartaruga che tutte noi vedevamo in lei, Tavolara, vista dalla nostra terrazza.
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martedì 7 agosto 2012
Nostro Mar.
Siete tutti morti?
Io personalmente ho creduto di non poter sopravvivere a questa prima bella mazzata di caldo e afa cittadina che hanno trasformato casa nostra in una fornace, togliendo respiro e capacità reattiva ai suoi abitanti over-due. Non so perché il caldo non riesca invece a fiaccare troppo la pupa. Sarà che nelle ore centrali della giornata se la dorme beata con tanto di condizionatore.
Sarà.
Io però accuso, sia la sua esuberanza di energia, davvero fuori luogo in queste bollenti contingenze, sia la stanchezza accumulata nei giorni immediatamente successivi al nostro rientro, chè mi ero messa in testa di concorrere, tanto per non sentirmi fuori gioco, concorsi per laureati. Ho riesumato i cari vecchi manuali dell'università, e mi sono imposta questo ulteriore supplizio.
Se non altro ci hai provato, Suster.
Vabbè, ma ora avrei proprio bisogno di freschezza, e riposo, e oblio, ora che andare al mare con la pupa in mattinata è diventata più una velleità suicida che un piacere, ora che ci sono altre cose a cui mettere mano, altre cose che iniziano, cose di cui forse un giorno vi parlerò, ammesso che a qualcuno freghi qualcosa, e la stanchezza mi attanaglia, proprio quando la città si spopola e tutti gli uffici sono chiusi, e io immagino le altrui assenze trasformate in altrettante vacanze su lidi meravigliosi, mi cullo nel ricordo dei miei giorni di relax, ormai così lontaaaani!
(Nota per me: le vacanze in luglio sono una fregatura, finiscono troppo presto!)
Io personalmente ho creduto di non poter sopravvivere a questa prima bella mazzata di caldo e afa cittadina che hanno trasformato casa nostra in una fornace, togliendo respiro e capacità reattiva ai suoi abitanti over-due. Non so perché il caldo non riesca invece a fiaccare troppo la pupa. Sarà che nelle ore centrali della giornata se la dorme beata con tanto di condizionatore.
Sarà.
Io però accuso, sia la sua esuberanza di energia, davvero fuori luogo in queste bollenti contingenze, sia la stanchezza accumulata nei giorni immediatamente successivi al nostro rientro, chè mi ero messa in testa di concorrere, tanto per non sentirmi fuori gioco, concorsi per laureati. Ho riesumato i cari vecchi manuali dell'università, e mi sono imposta questo ulteriore supplizio.
Se non altro ci hai provato, Suster.
Vabbè, ma ora avrei proprio bisogno di freschezza, e riposo, e oblio, ora che andare al mare con la pupa in mattinata è diventata più una velleità suicida che un piacere, ora che ci sono altre cose a cui mettere mano, altre cose che iniziano, cose di cui forse un giorno vi parlerò, ammesso che a qualcuno freghi qualcosa, e la stanchezza mi attanaglia, proprio quando la città si spopola e tutti gli uffici sono chiusi, e io immagino le altrui assenze trasformate in altrettante vacanze su lidi meravigliosi, mi cullo nel ricordo dei miei giorni di relax, ormai così lontaaaani!
(Nota per me: le vacanze in luglio sono una fregatura, finiscono troppo presto!)
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