martedì 20 settembre 2011

Roba da gatti. Accessori cameretta.

Articolo catalogo 7891. Gatto estraibile scendiletto per lettino bebé Zorro.




Nuova collezione autunno-inverno.
Complemento per cameretta simpatico e coccoloso.
Un amico delle notti del vostro bambino adatto a qualsiasi arredamento.
Adattabile a tutti gli spazi , comodo e maneggevole, malleabile alla manipolazione, alto livello di tolleranza agli strapazzi.
La linea elegante monocromatica del gatto da lettino Zorro si abbina facilmente al colore della vostra cameretta.
Unisex, eventualmente personalizzabile in rosa o azzurro con aggiunta di nastri, a vostro rischio e pericolo per accontentare tutti i gusti.
Versione Smart: spazi elastici per soluzioni componibili, ambienti versatili e trasformabili secondo le tue esigenze, all'insenga della praticità e del gioco.

Multifunzionale: compagno di gioco, scaldanotti e radiosveglia (attenzione: per disinserire il comando sveglia notturna contattare il costruttore).
Tre tonalità sonore: conciliasonno ("prrr-prr"); svegliadolce ("prrr-mià"); dainfarto ("MIAO-MIAAAAAOOOOOOO!!!!").
Tessuto non sfoderabile. Pulizia a secco.
Non contiene piccole parti possibili di ingestione o inalazione: adatto ai più piccini.


Prodotto ecologico e non geneticamente modificato.
Equo e solidale. Non sfrutta il lavoro minorile, non prevede esperimenti su animali.
Approvato marchio CE.
Produce blande emissioni CO2: utilizzare in ambiente areato.
Alimentazione a ossigeno e materiale di origine organica.

Addestrato alla cattura di tettigoniidi (comunemente cavallette verdi) nella bella stagione: fate riscoprire ai vostri figli le gioie dei giochi di una volta, e lasciate che scoprano le meraviglie e i meccanismi del mondo animale, che conoscano l'istinto del predatore attraverso l'osservazione della sana e naturale sevizia della preda catturata.

Per l'acquisto di questo prodotto ti consigliamo di venirci a trovare nei nostri Punti Vendita per scegliere il modello che più ti piace.

I primi 100 acquirenti riceveranno in omaggio la comodissima e simpaticissima spazzola per pelo antisoffoco, che vi permetterà di evitare creazione di gomitoli semoventi all'interno della vostra cameretta nella stagione della muta, o possibili conati di vomito felino sulle vostre superfici domestiche.
Sempre meglio che pettinare le bambole: un passatempo utile ed educativo per i vostri figli.

Il fornitore declina qualsiasi responsabilità in merito a possibili evacuazioni  liquide o solide all'interno della cameretta e/o del lettino e/o della superficie del bambino.

(I prezzi presentati sul catalogo potrebbero non essere aggiornati in base all'aumento dell'1 % dell'IVA previsto dalla nuova manovra finanziaria).

Acquista on line su Pisa & Love.

Rubrica del martedì: Roba da gatti.
Rubrica gemellata con: Cats on tuesday, roba da gatti around the world.


Per partecipare inserisci il tuo link entro la mezzanotte del prossimo martedì.



mercoledì 14 settembre 2011

Le mie città invisibili: Sovana.

Le città e la memoria.

 

Al di là di sei fiumi e tre catene di montagne sorge Zora, città che chi l'ha vista una volta non può piú dimenticare. Ma non perché essa lasci come altre città memorabili un'immagine fuor del comune nei ricordi.


Zora ha la proprietà di restare nella memoria punto per punto, nella successione delle vie, e delle case lungo le vie, e delle porte e delle finestre nelle case, pur non mostrando in esse bellezze o rarità particolari.



Il suo segreto è il modo in cui la vista scorre su figure che si succedono come in una partitura musicale nella quale non si può cambiare o spostare una sola nota.

 




L'uomo che sa a memoria com'è fatta Zora, la notte quando non può dormire immagina di camminare per le sue vie e ricorda l'ordine in cui si succedono l'orologio di rame, la tenda a strisce del barbiere, lo zampillo dai nove schizzi, la torre di vetro dell'astronomo, la edicola del venditore di cocomeri, la statua dell'eremita e del leone, il bagno turco, il caffè all'angolo, la traversa che va al porto.






Questa città che non si cancella dalla mente e come un'armatura o reticolo nelle cui caselle ognuno può disporre le cose che vuole ricordare: nomi di uomini illustri, virtù, numeri, classificazioni vegetali e minerali, date di battaglie, costellazioni, parti del discorso. Tra ogni nozione e ogni punto dell'itinerario potrà stabilire un nesso d'affinità o di contrasto che serva da richiamo istantaneo alla memoria. Cosicché gli uomini piú sapienti del mondo sono quelli che sanno a mente Zora.




Ma inutilmente mi sono messo in viaggio per visitare la città: obbligata a restare immobile e uguale a se stessa per essere meglio ricordata, Zora languì, si disfece e scomparve. 



 
La Terra l'ha dimenticata.


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martedì 13 settembre 2011

I gatti delle vacanze. Volume II

Come mamma gatta sono davvero pessima. Però devo dire che anche la mamma gatta, monumento alla maternità devota, passato il periodo della lattanza, di totale abnegazione alla sua prole, delle sue creature non vuol più saperne, e lo fa capire anche a loro a suon di sberle, se è il caso, ed è già pronta per ricominciare.
Suster dunque partendo per le vacanze abbandona parte della prole, e si porta dietro solo l'ultima nata.
Il gattume rimane a malincuore in città; dopotutto è solo per due settimane, come faccio a portarmeli dietro in treno, se andassi in macchina pure pure, ma... e poi loro qui stan tanto bene, perché imporre loro lo strss e lo sbattimento del viaggio, cambiare ambiente, e poi di nuovo riportarli qui... con questo caldo... insomma: di scuse me ne son raccontate, ma la mamma gatta che è in me mi ha bacchettato per tutti e 15 i giorni della mia assenza, e ogni sera si chiedeva: Hasuna avrà pulito la cassetta? Il cibo sarà bastato? Non si sentiranno soli in casa tutto il giorno senza nessuno?
Naturalmente i gatti al mio ritorno stavano benone, ben pasciuti e in forma, ma non si può certo dire che le cassette siano state pulite...
Ma non è di questo che volevo oggi parlarvi. Quanto dei gatti sostituti, queste figure precarie di piccoli felini domestici che anelano perennemente e senza soluzione all'incarico di ruolo, ma sono destinati ad accontentarsi del rinnovo contrattuale a fine mese.
Felini precari d'Italia, unitevi!
Ecco a voi:
Ninetta.


Ninetta faceva parte del pacchetto vacanze di Suster e della pupa e resto-della-famiglia.
Quando siam giunte, dopo un viaggio lungo e travagliato, al luogo delle vacanze, questa bella gatta dal pelo fulvo e arruffato, annodato di spighette e altre forme vegetali, ci è venuta incontro, festante.
La pupa si è svegliata dal suo sonno del viaggiatore e ha detto, con voce ancora impastata dal sonno ma dolcisima: "Gaaà! GA! Nain nain nain!" (traduzione: gattooo! Gatto! Miao miao miao!").


Più  tardi abbiamo appreso che il nutrimento di Ninetta spettava agli affittuari della casa, cioè a noi, come ci veniva elegantemente ricordato nella lettera lasciataci dalla padrona di casa: "La gatta rossa si chiama Ninetta. Grazie se le date da mangiare". Fantastica perifrasi, direi!

La pupa ha con solerzia adempiuto al compito, ogni mattina, con grande sua gioia e premura che la cagna Puccia non arrivasse a fare razzia della colazione di Ninetta (alla fine ci è toccato sfamare anche lei per evitare incidenti diplomatici).


Per il resto, Ninetta si faceva con grande  tranquillità i fattacci suoi, sollazzandosi al sole nel dolcissimo clima collinare della Maremma, indifferente in linea di massima al problema di chi di volta in volta arriverà a colmarle la ciotola, tanto lo sa che qualcuno arriverà.

Roba da gatti, rubrica del martedì.
Chi volesse contribuire può farlo, segnalandomi di seguito il suo link.

lunedì 12 settembre 2011

Io scorrazzo da sola (se non lo avete capito)


Dicevamo che dalle vacanze la pupa è tornata su due zampe.

Questo cambia un mucchio di cose, e rende assai più interessanti le nostre uscite giornaliere per la città...


... che finiscono per diventare occasioni per esplorare.

L'esplorazione è diventata la nostra attività principe: lei precede,


la mamma viene dietro, e scatta.

Niente la ferma:


Né questo...

... né questo...


... e neanche questo!


Lei gironzola, tutto scruta e tutto osserva; ogni tanto trova qualcosa di interessante.


Ma poi riprende ad andare, ché il mondo da vedere è ancora grande.
Quanto ci vorrà a percorrerlo tutto?


Poi a un certo punto potreste trovare una bambina ferma in posizione plastica in mezzo a un prato ultra frequentato da turisti provenienti da ogni parte del globo.
E vi chiedereste: ma che fa?


Niente: aspetta che la mamma le faccia fare la capriola!

Ogni tanto trovi ostacoli che è difficile superare...


Non te ne capaciti!

Ma ci sono terreni che sono il suo habitat ideale, e lì non ha che andare...


Si atterra sempre sul morbido.


E poi... cos'è questo ronzio?



Guardi in cielo e...


La prossima tappa: il volo!