M. C. Escher, Tre mondi, 1955
Specchio d'acqua, superficie, riflesso.
Ma l'acqua è anche volume, contenitore. L'acqua è anche fluidità, elemento mobile per eccellenza, fluttuante.
Fluttuano al suo interno creature guizzanti. Fluttuano le foglie morte sulla sua superficie. Fluttuano le immagini riflesse, restituendoci visioni ora nitide ora incerte, dissolvenze concentriche, tremolanti, ad ogni guizzo affiorante dalle profondità, ad ogni nuova foglia che atterra, volteggiando, sulla sua superficie.




