Nella mia città natia trascorriamo la restante parte dell'estate.
Mi era rimasta nell'immaginario l'idea di una Capitale deserta in agosto, quando i frutti dell'esodo vacanziero sono ormai maturi e pronti per il raccolto, un silenzio irreale rotto solo dal ciarlar delle cicale sui frassini ai lati delle grandi strade di percorrenza veloce, l'asfalto bollente che ti si squaglia sotto i piedi, semafori che reiterano i loro oziosi intervalli, e tu che segui in lontananza con gli occhi l'allontanarsi dell'ultima autovettura accompagnata dal rombo del suo motore che va perdendosi nell'etere prima che un'altra possa entrare nel tuo campo visivo e uditivo.
Niente di tutto ciò, neanche qui in periferia.
Un agosto piacevolmente fresco senza esagerare è seguito ai nubifragi di luglio, con solo qualche giorno di afa luciferina, e anche per strada una certa vita, traffico giusto un'anticchia meno che nella restante parte dell'anno (anche se forse parlo così per aver perso la dimestichezza con gli interminabili intasamenti pomeridiani delle vie consolari e delle altre grandi arterie dell'Urbe).
Niente di strano che il livello di stress automobilistico in questa città sia alto, e lo si deduce facilmente per una forestiera come me, per quanto cittadina di ritorno.
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domenica 17 agosto 2014
lunedì 10 marzo 2014
Domande a una commessa.
Anche Suster ogni tanto indulge alla debolezza dello shopping, questo Suster deve ammetterlo.
Anche Suster ogni tanto ha bisogno di vestirsi con indumenti che non superino la somma delle età delle sue figlie, e che immancabilmente non corrispondono più alla taglia che lei attualmente calza (perché, questo Suster deve rivelarvelo) oggi Suster è decisamente più slim di quanto non fosse 4 o 5 anni fa, oppure semplicemente sono i vestiti ad esser diventati più larghi, misteri della fibra di cotone.
A questo proposito ci sono cose che Suster non riuscirà mai a spiegarsi da sola, e per le quali ha sempre desiderato un giorno poter avere a disposizione una commessa di abbigliamento a cui spiattellare in faccia tutti i suoi amletici dubbi, e sentirsi per una volta rispondere la verità definitiva sull'argomento.
Chissà se mi sarà un giorno concesso di penetrare quei misteri occulti del customer-counselling che solo a pochi/e eletti/e è dato di conoscere.
mercoledì 5 febbraio 2014
Associazione Genitori Anonimi.
Tre anni e mezzo per l'esattezza. Tre anni, sei mesi, due settimane e quattro giorni.
Sì, va bene: conto ancora i giorni da quando è nata, lo ammetto.
Sempre meglio di quelli che continuano a oltranza a conteggiare l'età dei propri figli in mesi, anche quando quelli vanno già alle elementari a momenti, non so se mi spiego.
Quanto ha il bambino? Quarantasei mesi! Ah, bene, auguri alla puerpera!
Sì, insomma, non sono proprio un veterana, ma nemmeno una novellina, direi, e posso aggiungere con orgoglio che ne sono quasi fuori.
Intanto non mi faccio più venire i patemi d'animo a ogni nuovo appropinquarsi del compleanno di lei, non scrivo più cose melense col groppo alla gola, e ho smesso da tempo di celebrare ogni suo nuovo complimese annotando con dovizia di particolari i progressi compiuti.
lunedì 16 dicembre 2013
Autunno radioso.
E' quello che si continua ad infilare a tradimento facendo breccia nella sfilza di giornate grigio-uniforme britannica, monocorde e sottoumorali.
E' l'autunno dorato. L'autunno luminoso. L'autunno acceso.
Fino all'ultimo giorno.
In questi casi, ecco cosa dovete fare, se le bambine non dormono nel primo pomeriggio come speravate di riuscire a far fare loro.
E' l'autunno dorato. L'autunno luminoso. L'autunno acceso.
Fino all'ultimo giorno.
In questi casi, ecco cosa dovete fare, se le bambine non dormono nel primo pomeriggio come speravate di riuscire a far fare loro.
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mercoledì 20 novembre 2013
Houston, per la verità ne avremmo quattro o cinque...
Houston, per prima cosa, ci sono le bimbe a casa. Cioè, la grande è a casa da circa una settimana, con sentenza... ehm... diagnosi di otite batterica e antibiotico due volte a dì più gocce auricolari. E pure la piccola, perché è più comodo, e si fa prima, che si ammalino a coppia; dalla varicella in poi, mi sa che d'ora in avanti funziona così.
Ma ne stiamo uscendo, Houston, non ti preoccupare, malgrado poi il codazzo di cacarella e disturbi gastrici vari dovuti al bibitone antibiotico. Comunque una faticaccia, Houston, tu sapessi.
C'è la piccola che si sveglia ogni giorno in un lasso di tempo compreso tra le cinque e le sette meno un quarto del mattino. No, dico, per lei arrivare alle sette è una macchia sulla sua immacolata reputazione di scassapalle ante-albam.
Ma ci stiamo abituando anche a questo, Houston. Del resto, siamo una squadra ben addestrata ed equipaggiata.
Ma ne stiamo uscendo, Houston, non ti preoccupare, malgrado poi il codazzo di cacarella e disturbi gastrici vari dovuti al bibitone antibiotico. Comunque una faticaccia, Houston, tu sapessi.
C'è la piccola che si sveglia ogni giorno in un lasso di tempo compreso tra le cinque e le sette meno un quarto del mattino. No, dico, per lei arrivare alle sette è una macchia sulla sua immacolata reputazione di scassapalle ante-albam.
Ma ci stiamo abituando anche a questo, Houston. Del resto, siamo una squadra ben addestrata ed equipaggiata.
giovedì 24 ottobre 2013
Generatore automatico di immagini mentali.
Allora, premetto che in questo momento dovrei forse finire di dare l'impregnante alla libreria di Mimi, e poi carteggiarla, invece di mettermi a scrivere un post, che poi arriva l'amica, mollo a lei la piccola che dorme invece di abbandonarla da sola in macchina e sentirmi una madre degenere una volta di più, e corro a prendere la "glande". Dopo di che avrò esaurito il tempo libero giornaliero a mia disposizione.
Per cui considerate, o voi che leggete, come un immenso privilegio questo mio estremo sacrificio (ma chi te l'ha chiesto?).
Tra le tante cose che avevo in programma di scrivere da tempo e mai riesco per carenza di tempo e concentrazione, non ne scriverò manco una, ma mi consolo constatando che la mia personale capacità di valutare il livello di interesse di ciò che scrivo non corrisponde a quella del pubblico.
Per cui considerate, o voi che leggete, come un immenso privilegio questo mio estremo sacrificio (ma chi te l'ha chiesto?).
Tra le tante cose che avevo in programma di scrivere da tempo e mai riesco per carenza di tempo e concentrazione, non ne scriverò manco una, ma mi consolo constatando che la mia personale capacità di valutare il livello di interesse di ciò che scrivo non corrisponde a quella del pubblico.
venerdì 31 maggio 2013
Quando la tetta fa anche da ciuccio (inorridisco al pensiero di chi potrebbe arrivare a questa pagina da Google)
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| Immagine presa dal web (ovvero: non è la mia tetta!) (...e nemmeno mia figlia.) |
Ci ho provato, poi lasciato stare. Poi riprovato, dopo un po', tanto per vedere se nel frattempo non avesse cambiato idea.
Ma no. Lei non è interessata. Al ciuccio.
Ne ho provato uno interamente in caucciù vecchio di Mimi; uno anatomico della COOP con, mi pare, l'uccellino Ugo e il pratico tappo salva-ciuccio; uno che si chiama tipo Chupet e che ho scoperto luminescente (una genialata, dico io), "con tettina piatta mini", dicono loro.
Lei mi mima un conato di vomito. Direi: più chiara di così!
Poco male, vorrà dire: ce ne faremo una ragione. Mi arrendo all'evidenza e depongo le mie armi in lattice e caucciù.
Ma ne sfodero un'altra! Eh eh! Con quella state tranquilli che la vinco sulla più accanita resistenza neonatale.
A saperlo l'adottavo prima. Con l'altra, dico.
Ma si sa: ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro. Anche l'utilizzo della tetta a mo' di ciuccio.
PRO
- La tetta è sempre a portata di mano: non cade (oddio, magari un tantinello sì, ma rimane pur sempre attaccata al luogo da cui si origina), non si perde nel letto, smarrendosi tra le pieghe delle lenzuola, non rischia di rotolare tra polvere e peli di gatto, non si smarrisce per strada.
- La tetta non si deteriora. O almeno: non nell'immediato, necessita pochissima manutenzione e non richiede schiere di doppioni a scopo sostituzione indolore quando il pupo non potrà più disporre del suo modello preferito.
- Ad ogni modo ce ne sono due, a scanso di equivoci.
- La tetta è sempre, più o meno, pulita ( a diretta conseguenza del punto 1: non rotola tra polvere e peli di gatto, e nemmeno ristagna in borsa tra briciole di crecker e fiorellini di campo rinsecchiti).
- La tetta è multifunzionale: funziona come erogatore di alimento, calmante, induttore di sonno, gingillo antistress, inibitore di singhiozzo, catalizzatore di peristalsi intestinale del neonato, e chissà per che altro (nel dubbio, uno prova).
- La tetta non te la scordi a casa quando esci. Sfido chiunque.
CONTRO
- La tetta non entra nella carrozzina (o nella culla, a seconda), a meno che non ti cimenti a entrarci tu tutta intera.
- Analogamente, non ne puoi usufruire mentre stai spingendo tua figlia nell'ovetto per strada. A meno che voi non siate contorsioniste cinesi e riusciate a mantenere comunque la posizione camminando.
- La tetta in alcuni contesti è soggetta a un certo grado di ostracismo sociale. Il ciuccio no.
- A farne un uso intensivo e continuato può generare rigurgiti e overdose da latte, fame lupigna e dolori lombari nella genitrice, al limite anche una certa esasperazione e insofferenza verso l'atto di porgerla.
Fatene buon uso, donne.
martedì 5 febbraio 2013
Roba da gatti: stato liquido.
(Da Wikipedia)
Il liquido è uno degli stati della materia.
Le sue proprietà principali sono:
Il gatto è un fluido mediamente viscoso, a seconda dei casi.
Il liquido è uno degli stati della materia.
Le sue proprietà principali sono:
- fluidità: un liquido è un fluido che, in assenza di forze esterne tra cui quella di gravità, ha una forma sferica. I liquidi, a causa della limitata forza di coesione fra le molecole, sono scorrevoli, cioè fluidi. Si dice quindi che "non hanno forma propria". Ciononostante, non tutti i liquidi sono egualmente fluidi, così si dice che l'etere è più fluido dell'acqua o anche che l'acqua è più viscosa dell'etere.
Il gatto è un fluido mediamente viscoso, a seconda dei casi.
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- elasticità: i liquidi sono molto elastici, cioè si deformano facilmente sotto l'azione di una forza e riprendono immediatamente la forma primitiva appena cessa l'azione della forza deformatrice.
| Esempio di elasticità: come tutti i liquidi, il gatto tende a deformarsi sotto l'azione di una forza. |
- incomprimibilità: un liquido è un fluido il cui volume è costante a temperatura e pressione costanti; la comprimibilità dei liquidi è in genere molto bassa, e trascurabile se confrontata a quella dei gas, quindi i liquidi sono considerati incomprimibili.
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Roba da gatti: la rubrica scientifica del martedì.
Si ringrazia: Panzumen, per essersi prestato gentilmente all'esemplificazione dei teoremi.
Ci scusiamo per la pessima qualità di alcune immagini: le nostre tecnologie scientifiche hanno risentito dei tagli ai finanziamenti effettuati dalla spending review.
mercoledì 13 giugno 2012
Consigli pratici per incrementare la vostra pubblica credibilità.
Situazioni da evitare per aspirare ad una discreta credibilità:
- Se dovete mandare un curriculum, accertatevi che il file che allegherete alla lettera di presentazione-candidatura non sia nominato tipo "curriculì_curriculà" o "curricurriguagliò": errore fatale, dimenticarsi di rinominare i file! Sarà sufficiente un banalissimo "CV".
- Mai uscire di casa in ciabatte.
- Attenzione a non infilare la maglietta a rovescio, vale a dire con tutte le cuciture e l'etichetta rivolte verso l'esterno dell'indumento: non è detto che troviate un bagno all'interno del quale cambiarvi. Se avete una giacca con voi, sarete costretti a tenerla indosso mentre espletate ciò che avete da espletare anche quando siete in un ufficio in cui fanno 40°C e il sole mattutino di giugno picchia sulle vetrate, e voi sudate.
- Controllare sempre di non avere fiori secchi o rametti tra i capelli, soprattutto se li avete molto ricci e per uscire di casa dovete passare sotto una specie di foresta vergine equatoriale di rampicanti.
- Controllare di non avere gatti di peluche che vi spuntano dalla borsa: le vostre giustificazioni circa il fatto che avete appena accompagnato vostra figlia al nido potrebbero non essere convincenti (e in ogni caso vi siete giocati la credibilità, a sta botta!).
- Sempre a proposito di borse, quando ci frugate dentro in cerca di una penna o di altro, attenti a cosa potreste tirar fuori incautamente in presenza d'altri, soprattutto se siete soliti tenerci qualche pannolone di scorta, biscotti vari sfusi, o una banana dimenticata dall'ultima uscita ai giardini, ridotta in una poltiglia marrone che ora è ovunque.
- Non vestitevi mai la mattina appena alzate con i vestiti del giorno prima, tanto vi sembrano puliti... pare che le macchie di yogurt al mirtillo, banana spiaccicata di cui sopra e tuccodimela funzionino a inchiostro simpatico fotosensibile.
- Nel caso lo faceste, quella cosa di vestirvi la mattina appena sveglie al buio, raccogliendo i vestiti di ieri da terra a vostro rischio e pericolo, scuoteteli bene affinché esca fuori qualche eventuale oggetto in essi presente: potrebbe capitarvi di avvertire un corpo estraneo sulla schiena, tra la vostra pelle e la stoffa della maglietta, e, frugando, di tirare fuori proprio in mezzo alla strada, un paio di mutande appallottolate indossate il giorno prima... misteri!
Come direbbe Carlo Conti, da qualche giorno, ahimè, soppiantato dagli Europei di calcio, sono tutte situazioni realmente occorse alla Suster: voi dovete indovinare quale di queste è occorsa nelle ultime 48 ore.
mercoledì 2 maggio 2012
Indizi.
Ti accorgi che sei cresciuta quando:
- Scopri che Pulp fiction non ti piace più come la prima volta che lo hai visto.
- Non aggiorni più i tuoi gusti musicali da tempi immemorabili, e non hai ancora avuto occasione di ascoltare quel cd che ti hanno regalato un anno fa.
- Trasecoli e ti scandalizzi pure un po' quando senti parlare tra loro degli adolescenti per strada.
- Noti che si zittiscono e che si spostano per farti passare dicendo "Oh, mi scusi".
- Ti fermi a pensare che l'anno di nascita di tutti loro porta il numero 9 nella casella delle decine.
- Ti fermi a pensare che forse nessuno di loro ha mai fatto i conti in lire.
- Pensi che da anni ormai non senti più il bisogno di una sigaretta tra le dita per sentirti parte del gruppo.
- Di fronte a un brano dei Doors ti sorprendi a pensare: "Madonna, che due palle! Come facevo ad ascoltare 'sta roba?"
- Scopri che quando sei sola in casa non senti più bisogno di colonne sonore.
- Non ti vergogni più delle scarpe che indossi, anche se forse dovresti.
- Se un amico ti dice che andrà al concerto del primo maggio ti trattieni dal commentare: "Chi te lo fa fare? Non fai prima a guardarlo in tv?"
- A chi ti chiede: "Cosa fate per..." non ti fai problemi a rispondere: "Stiamo a casa".
- Trovi che non ci sia nulla di male a non fare "niente di speciale" in un giorno di festa.
- Non ti fai più problemi a dichiarare che preferisci un libro a una serata per locali.
- Le commesse nei negozi di abbigliamento avranno tutte almeno dieci anni meno di te.
- Per strada incontri più amici di tua figlia che tuoi (e lei ha un anno).
- In fondo di tutte queste cose appena elencate, non te ne frega poi tanto.
- Sai che la lista potrebbe continuare a oltranza, volendo.
P.S.
Toh! Guardate che coincidenza!
martedì 4 ottobre 2011
Roba da gatti. Imballaggi.
In merito al Vostro ordine del 20 settembre 2011:
articolo catalogo 7891, gatto estraibile scendiletto per lettino bebé Zorro,
La informiamo che il prodotto è in fase di imballaggio.
Provvederemo al più presto alla spedizione.
Ci preme informarLa che le spese di confezionamento e spedizione dell'articolo saranno addebitate al destinatario, causa problemi di inserimento di tutte le componenti dell'oggetto, che hanno comportato manodopera supplementare del reparto imballaggi (la testa del vostro gatto potrebbe riportare escoriazioni e ammaccature: ci spiace. Abbiamo dovuto premere un po'...).
PS.
Cogliamo l'occasione per comunicare il ritiro dal commercio del nostro articolo "Gatto portatile da scrivania per ufficio/studio Panzumen" (numero catalogo 7753).
Sono stati infatti riscontrati alcuni difetti di funzionamento.
Nella fattispecie è stato appurato che l'articolo risponde in maniera insolita a taluni stimoli sensoriali: se apostrofato in maniera insistente da persona di piccola statura posta a meno di cinque centimetri dal suo muso con la reiterata frase "Nain nain" proferita ad una frequenza molto elevata, l'articolo potrebbe reagire indirizzando sulla faccia di tale persona i suoi artigli in maniera per fortuna non lesiva degli organi preposti alla vista, ma sicuramente lesiva della pace e dell'armonia domestica. (Ve l'avevamo detto che questo era un articolo da ufficio, quello per bambini era l'altro!)
Nel caso si fossero già verificati episodi simili a seguito di un uso scorretto dell'articolo, la produzione declina ogni responsabilità per i danni causati a terzi e prevede il rimborso dell'articolo previa restituzione dello stesso in condizioni ottimali e a parità di peso corporeo.
Convinti di averLe fatto cosa gradita alleghiamo questa comunicazione a:
Roba da gatti, la rubrica del martedì.
Ci scusiamo per il ritardo delle consegne di questa settimana.
Chi volesse partecipare può farlo inserendo di seguito il suo link:
articolo catalogo 7891, gatto estraibile scendiletto per lettino bebé Zorro,
La informiamo che il prodotto è in fase di imballaggio.
Provvederemo al più presto alla spedizione.
Ci preme informarLa che le spese di confezionamento e spedizione dell'articolo saranno addebitate al destinatario, causa problemi di inserimento di tutte le componenti dell'oggetto, che hanno comportato manodopera supplementare del reparto imballaggi (la testa del vostro gatto potrebbe riportare escoriazioni e ammaccature: ci spiace. Abbiamo dovuto premere un po'...).
PS.
Cogliamo l'occasione per comunicare il ritiro dal commercio del nostro articolo "Gatto portatile da scrivania per ufficio/studio Panzumen" (numero catalogo 7753).
Sono stati infatti riscontrati alcuni difetti di funzionamento.
Nella fattispecie è stato appurato che l'articolo risponde in maniera insolita a taluni stimoli sensoriali: se apostrofato in maniera insistente da persona di piccola statura posta a meno di cinque centimetri dal suo muso con la reiterata frase "Nain nain" proferita ad una frequenza molto elevata, l'articolo potrebbe reagire indirizzando sulla faccia di tale persona i suoi artigli in maniera per fortuna non lesiva degli organi preposti alla vista, ma sicuramente lesiva della pace e dell'armonia domestica. (Ve l'avevamo detto che questo era un articolo da ufficio, quello per bambini era l'altro!)
Nel caso si fossero già verificati episodi simili a seguito di un uso scorretto dell'articolo, la produzione declina ogni responsabilità per i danni causati a terzi e prevede il rimborso dell'articolo previa restituzione dello stesso in condizioni ottimali e a parità di peso corporeo.
Convinti di averLe fatto cosa gradita alleghiamo questa comunicazione a:
Roba da gatti, la rubrica del martedì.
Ci scusiamo per il ritardo delle consegne di questa settimana.
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