lunedì 9 gennaio 2012

Libia und liebe.

Ecco come rinominerei questo blog, forse, se mi dovessi un giorno trasferire il Libia, senza mutarne, in un certo senso, lo spirito minchione.
Era solo un'ipotesi scevra da reali basi, eh!
Ma visto che sta approssimandosi la nostra preannunciata e controversa partenza per quei lidi, pensavo di poter temporaneamente assumere questa dicitura, nel congedarmi, nuovamente, da voi.
Detesto quando i saluti si protraggono oltre il segno della decenza.
Quando dopo accorati discorsi e addii il treno non si decide a lasciare la stazione e tu stai lì, al finestrino, come una scema, a fissare quelli che, sulla banchina, hanno smesso da un pezzo di farti ciao con la mano e aspettano imbarazzati il momento di potersene tornare alle faccende di loro ordinaria amministrazione, archiviata la cartella "saluti".
Ma è così che va, quasi sempre.

Dopo avervi reso partecipi (in parte) delle mie tribolazioni, siamo infine giunti al punto.
Per fortuna, recita la pubblicità, che c'è l'Unità di Crisi della Farnesina, ma nel mio caso, per fortuna che ho un fratello che sa sempre indicarmi quale sia la mossa giusta da fare.
Per fortuna che c'è l'Unità di Crisi della Farnesina, e Ergino!
Tranquillizzatami sul fronte disordini, mi sono messa in contatto telefonicamente anche con l'ambasciata italiana a Tripoli, alla modica cifra di 20 €, ma non ne rimpiango un centesimo.

Non volendo aggiungere altro sul viaggio che stiamo per intraprendere, il mio pensiero va all'altro mio viaggio, all'altra Libia che conobbi, di cui da tempo avrei voluto parlare qua.
Non l'ho mai fatto, con rammarico me ne accorgo ora, che aspettare ancora significherebbe non poterlo fare più.
Ma per evitare che i ricordi vecchi vengano spazzati via e resi vani da quelli nuovi, vorrei, come ultimo atto di congedo, lasciarvene qui una traccia.

Traccia del nostro lungo viaggio, da una parte all'altra del vastissimo Paese, in più tappe, cambiando spesso modalità e mezzo di locomozione, cambiando idea, cambiando programma, sprovveduti e incauti, senza reale consapevolezza di ciò che avremmo incontrato, non è stato facile. Non è stato proprio come ce lo figuravamo in partenza.
Ma forse anche meglio.

Fotografie scannerizzate, dalla mia vecchia reflex analogica mi aiutano a focalizzare momenti.
La nostra tenda piantata in mezzo al nulla, sulla costa del golfo di Sirt, la terra rossa, lo stato d'animo baldanzoso e spaccone dei primi giorni. L'eteronazionalità del nostro gruppo, la sensazione di avere infinito spazio e tempo da gestire davanti a noi, che presto sarebbe stata frustrata dalla realtà, dai controlli multipli e tignosi, dai fermi, dalle multe, dalle tabelle di marcia insostenibili, dal ritrovarci a vagare per lande semidesertiche senza sapere dove fermarci né dove arrivare, e in fondo, nel profondo est, fare dietro front e ripercorrere a ritroso gli 800 km macinati per tornare a riveder le stelle...




Il ricordo di quell'anziano guardiano che a Qasar Libia ci accolse con un té prima di condurci nelle viscere di un passato che non avresti immaginato così tangibile, disperso in quella landa di nulla,  un'antichità che ci regala brandelli della sua arte, testimone della decadenza imminente del classico, ma anche della vitalità contaminata e innovativa tipica delle zone di provincia...


Gli incantevoli profili delle sue città archeologiche, Shahat (l'antica Cirene) declinante verso il mare, erme decapitate dai secoli, piazzate lì, in mezzo al paesaggio incolto di rovine e sterpaglie, senza più ragione di essere.


 E poi il nostro affascinante incontro con la berbera Kabaw, e i suoi granai-fortezza, il ragazzo che ci ospitò a casa sua senza sapere chi fossimo, che ci parlò la lingua berbera e che ci fece conoscere il dolore di chi è privato della libertà di esprimere la propria cultura in casa propria.
Ricordi anche assai meno poetici, dell'intossicazione che ci provocò quell'andata on the road a base di kbab e shaorma piccanti, e le conseguenze nefaste per i gabinetti del nostro ospite...






Ah: le foto in bianco-nero non sono un vezzo da fotografa esperta. sbagliai solo ad acquistare i rullini allo spaccio. Ecco perchè costavano tanto poco...
Devo dire che il risultato di tale errore non mi spiacque affatto (anche se non saprete mai il colore dei granai di Kabaw).

...o del teatro di Leptis Magna!


Scoprire tesori insperati sepolti tra chilometri quadrati di deserto: il perpetuarsi di tradizioni, la padronanza della tecnica, la cultura nelle mani, il lavoro incessante, in piena estate per l'inverno che verrà, altri ritmi da quelli che conoscevamo noi, la bellezza dell'età annidata tra i solchi di una fisionomia...


Il mercato di Tripoli e i suoi colori, la sua sovrabbondanza, i suoi odori, ovunque.




E infine l'immenso deserto, che noi chiamiamo Sahara, senza sapere che in realtà lo stiamo chiamando semplicemente Deserto...



Del deserto ricordo la sensazione di infinito, di libertà mai provata prima, di pace, di paura, quando lo scrutavi di notte, cercando la linea dell'orizzonte e vedevi solo buio, infinito di fronte a te, un po' come quando, di notte, guardi il mare, dal traghetto, e capisci di non essere niente.
E il cielo stellato, sopra, come non lo avrei mai più visto, in nessun altro luogo, immenso, anche lui, profondo, parlante quasi.

Impossessarci dello spazio, e sapere che non l'avremmo mai posseduto tutto, le sagome dei tuoi amici perse nella vastità di un orizzonte ininterrotto.




Wadi Matkandush. L'emozione di trovare anche qui, tracce del passaggio di civiltà remote, remotissime, di cui forse non avevi mai sentito parlare, ma capaci di concepire l'arte.



L'abbandono rovinoso della città fantasma Germa, edificata col fango, un tempo avamposto di una potente civiltà nomade, la stessa per la quale la presunzione romana dovette arretrare, barricandosi dietro l'alibi "Hic sunt leones".
Dai Garamanti, all'idiozia del colonialismo italico, di cui rimane qui traccia beffarda, di una cava in mezzo al deserto, presto abbandonata: risorse irrisorie, che non valsero certo le ragioni di un'invasione militare. I pozzi di petrolio avevano ancora da venire...


E infine la meraviglia delle oasi.


...prima del ritorno alla civiltà.

Allora sapevo che non avrei più avuto tante occasioni per vedere ancora un cammello su un pick-up...
La foto ci stava!


Qui eravamo a Tawarga, una delle ultime tappe di una vacanza agli sgoccioli, intensa, irripetibile.
Chissà cosa ci aspetta, ora.

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55 commenti:

  1. Che belle, bellissime foto!
    Sono sicura che anche questa sarà un'avventura memorabile. Nei giorni scorsi non ho commentato perchè non sapevo se alla fine saresti partita o no... Adesso ti auguro solo buon viaggio!!

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  2. Intanto, buon viaggio! Non ho commentato ma ho seguito le varie puntate.
    Poi: le tue foto sono una meraviglia! mi hai fatto venire voglia di vederli quei luoghi...

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  3. Wow Suster...che bello leggere questo post!
    Bellissime le foto, ma anche ciò che hai scritto.
    Ne uscirà un bel racconto quando partirai di nuovo per quelle terre, ciò che era e ciò che è ora..perchè nel bene o nel male (come in questo caso) i luoghi cambiano, anche drasticamente..ma le memorie rimangono e i pensieri di chi ha visto e poi rivede sn preziosi in quanto testimoni di come si evolve il mondo in seguito alle guerre e alle azioni dell'uomo.

    A suo modo sarà un viaggio irripetibile anche quello futuro..e chissà che non troverai anche qualcosa di immutato..segno che certe cose sn più forti del tempo :)

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  4. che bello, per fortuna hai condiviso!
    le foto b/n sono le mie preferite, ma ho apprezzato tutto, amerei andarci penso, e le ossa mi si sono asciugate immaginando quel sole e quell'aria.

    (ho messo la puntina sulla mappa: http://ilviaggioemotivo.blogspot.com/p/mappa-interattiva.html)

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  5. Che bellezza SuSter, che meraviglia. Emozionante questo post, in tutto.

    Grazie.

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  6. Ah, che meraviglia questo sventolio di fazzolettino!
    Fissare i ricordi prima che vengano sovraesposti! Caricarsi per nuove avventure e lasciarci in sospeso nell'attesa di nuovi racconti...
    Io sto sventolando, vedi?
    (Spero che qualcuno mi avvisi quando è ora di smettere!)
    Buon viaggio :)

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  7. Eh, sì, sono ancora qui. Saluti incresciosamente strascicati, perdonatemi ma partiamo domani mattina. del resto non è mica colpa nostra se ci comunicano solo all'ultimo momento la data del volo. Quindi faccio ancora in tempo a rispondervi.

    @Robin: lo credo anch'io. memorabile di sicuro, per quanto diversa. C'è un tempo per ogni cosa. Grazie!

    @6cuori: sono felice di aver suscitato in te questo desiderio. In effetti mi sono stupita anch'io delle foto, che non ricordavo così riuscite... (posso dirlo senza peccare di immodestia?) Credo sia merito della buona vecchia pellicola; i colori, le sfumature... dite quel che volete, ma non c'è storia con il digitale!

    @Mel: hai ragione, anche se credo che stavolta gireremo il paese molto di meno della scorsa volta (tra l'altro in alcuni posti nel sud è ancora altamente sconsigliato recarsi) e privilegeremo di più la vita in famiglia. Non meno intenso, solo un differente coinvolgimento, una diversa compagnia, obbiettivi diversi. Oddio! Sarò mica cresciuta?

    @Stima: Evviva! Che onore portare la puntina del viaggio emotivo in Africa (sono la prima, spero!) il viaggio avrebbe meritato di essere narrato in più post, ma, oh, una volta per tutte, almeno, sono riuscita a postarlo. si fa quel che si può. Noi andammo ad agosto: il sole non era poi così piacevole (non prima delle 5 del pomeriggio). Almeno stavolta la stagione l'avremo azzeccata.

    @Ladò: ma grazie a voi di partecipare così alle mie emozioni. spero allora di poterne condividere presto di nuove... mi mancherete!

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  8. @tri: hai presente quando tu stai lì che sventoli da quarti e quarti d'ora e si sente: "PlinPlòn! Annucio ritardo: il treno Intercity .... partirà con... (fiato sospeso) un... 'ora! (eccheccazz') di ritardo! ci scusiamo per il disagio."
    Ecco, vedi un po' se non è il caso di rinfoderare il fazzolettino!

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  9. Rinfodero... fino a domani!
    Ma qualcuno ci avviserà del tuo arrivo in terra libica? Magari qui con un commento? O sono troppo invadente?

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  10. Che bello Suster, stupendo!

    Posso dirti che mi mancherai? So che non ci conosciamo ma mi è preso il groppo della malinconia...

    Buon viaggio!!!!

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  11. Si dai, un avviso ai naviganti che siete arrivati :-D

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  12. Che meraviglia Suster, e che voglia di partire, subito. Fai un buon viaggio e torna a raccontarci.

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  13. Oh, ma che invadenti! e' che non sono sicura di riuscire subito subito a instaurare i contatti necessari (suppongo che potrei incaricare colei che si firma "mam" commentando come anonima, malgrado le abbia spiegato più volte come fare per non figurare tale).
    Poi, credo che qualche scappata in internet point (sempre che non sono tutti saltati in aria) le potrò fare in corso d'opera. pensavo di portarmi il pc e di appuntarmi ricordi di viaggio in formato word volta per volta, magari poi girarli qui, ma non vorrei diventare ossessiva, ecco. Intanto, come alcune di voi mia avevano suggerito, parto con il mio bel quadernino di viaggio, formato carta, da scribbacchiare.

    @Owl: come "non ci conosciamo"? Potrei offendermi, sai?

    @Giovanni: tornerò, si intende. o almeno è quello che spero! I quanto a raccontare, vi spaccherò le palle come mio solito, affare fatto?

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  14. che fascino.......ci hai fatto calare davvero nel cuore del paese, manca solo di sentirne l'odore, queste foto sono davvero bellissime ed evocative!buon viaggio, ti aspettiamo con altre foto affascinanti e i tuoi racconti!

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  15. Nuoooooo non ti offendere!! Non volevo sembrarti troppo invadente ecco :-D

    Allora mi mancherai e basta! Attendo news!

    Che giorno strano, Sfolli che sta partorendo, tu che saluti e Clara che se ne va in india :-)))

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  16. Ah, te lo dico in anteprima proprio perchè stai partendo (mi raccomando, acqua in bocca con le altre bloggers! ;)) Sto per indire un contest fotografico e mi farebbe tanto piacere se partecipassi, quindi non domenticare a Pisa la macchina fotografica, mi raccomando!! ;D

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    1. Cara Robin, ora vado a vedere di che si tratta, e spero di fare in tempo a partecipare alla tua iniziativa. Purtroppo la reflex è rimasta in Libia, con il Beduino, ma... non è detto che io non riesca a partecipare lo stesso: sono una donna dalle infinite risorse! (e non sto certo parlando in termini economici)

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  17. ciao suster, te l'ho già scritto ma te lo ripeto, aspetto il tuo ritorno. Mi mancherai, ti penserò, avrò spesso voglia di sapere come state.
    ciao suster
    giuppy

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  18. Bellissime foto e bellissimo racconto! :)
    Mi mancherai un sacco.
    Un abbraccio grande e buona famiglia!

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  19. Ooh sono arrivata in ritardo nonostante il treno si sia fermato a lungo...
    Sarei proprio curiosa di sapere le tue impressioni su qs paese ora che tutto è cambiato. Io ormai nn ci andrò piú e a mio fratello devono ancora spedire tutto ciò che ha dovuto lasciare a casa (durante il casino era permesso portarsi solo 1trolley a testa) Chissà se lo riconoscerei... sarebbe davvero interessante visitarlo adesso. Scrivi, scrivi perché la tua testimonianza è davvero preziosa.
    Bellissime le foto (anch'io ho i cammelli nel pick-up!)

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  20. Che bel racconto! Hai fatto benissimo a scriverlo, prima che si sovraesponesse, ha scritto bene trimamma.
    Ti auguro un viaggio sereno - per quanto può esserlo - e aspetto qualche stralcio del tuo diario di viaggio! :)
    ps: prendine 2 di quaderni, anzi 3, e qualche pastello a cera, che pure la tua piccina avrà voglia e piacere di scarabocchiare durante il viaggio...

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    1. Eh eh! la pupa quest'estate ha avuto i suoi quadernini di disegni, che la mamma l'ha aiutata a riempire.
      Ma ti assicuro che stavolta ha avuto di meglio da fare che far compagnia alla mamma scribacchina. Aveva ettari di spazio aperto popolati di animali, bambini a volontà con cui giocare selvaggiamente e uno stuolo di persone che stravedevano per lei con cui intrattenersi. La vita dei bimbi di laggiù è assai diversa da quella dei nostri figli di città nelle nostre case monodose... ma ne parlerò a tempo debito. Grazie per i tuo9i sempre preziosi interventi e suggerimenti. Tornerò a leggerti con piacere, non appena mi sarò rimessa in carreggiata con le "cose di quaggiù"!

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  21. oddio che bello suster!che voglia di perdersi nel deserto seguento quelle impronte di piedi fotografate da te...la prossima settimana vorrei pubblicarlo sul mio nuovo blog dove parliamo, tra le altre cose, di viaggi: http://ilvecchioeilmare-bnb.blogspot.com/
    baci! busshin

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    1. Eh, sì: il deserto è davvero indimenticabile. Grazie per la tua segnalazione sul tuo blog. Felice di averlo così inaugurato. A presto!

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  22. Buon viaggio Suster, a tutti e tre.
    A presto,

    Susibita

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  23. Ciao passa da me... c'è una sorpresa per te!
    http://amaliatrice.blogspot.com/2012/01/vinco-io-vinci-tu.html#comment-form

    buon viaggioooooooooooooo :)

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  24. Vorrei iniziare questo commento ringraziando la madre di SuSter che ha gentilissimamente (si può dire?) risposto alla mia richiesta di notizie.
    Mi sembrava bello condividerle con chi passa di qui, alla ricerca di qualche novità.
    SuSter, la Pupa e Hasuna sono partiti per la Libia Mercoledì 12, atterrando a Tunisi lo stesso giorno. Dopo due giorni hanno comunicato di essere arrivati a Misurata, sani e salvi.
    Ieri, un altro messaggio per dire che stanno bene!

    Cosa aggiungere? :)

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    1. Trimamma, grazie per queste preziose informazioni!
      Ero tentata di chiedere a qualche parente tramite facebook ma poi stamani ho letto il tuo post :)
      Ci manchi, Suster!

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  25. Grazie a tri mamma che ha fatto la cosa più ovvia, informare chi si dia pensiero, della sorte di quei tre partiti, dopo tanti tentennamenti, alla volta di un paese di cui ammireranno le macerie.Le notizie che arrivano garantiscono almeno la loro incolumità. Il resto? Ognuno di noi può immaginare cosa possa significare per Suster passare i giorni stando dentro casa, con una bambina di 18 mesi al seguito, con un compagno che si presume preoccupato per ciò che c'è e addolorato per chi non c'è più. Ma la nostra Suster è piena di risorse, scommetto che sta già scattando le foto dei gatti di guerra locali o sta già facendo la galleria delle cose belle che si sono salvate dalla furia della stupidità umana, o che ci sta preparando una litania di nenie arabe, di quelle che ti fanno addormentare prima ancora di quanto non riesca la nostra t.v.
    In bocca al lupo Suster,vai forte con l'arabo pupa!Animo Huss! C'è un tempo per distruggere,ma ce n'è uno anche per ricostruire. A tutte le lettrici di questo blog...a risentirci quando avrò notizie più dettagliate. Mam

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  26. Benissimo! Anche se "mam" è stata già abbastanza chiara finalmente anche io sono riuscita ad avere un contatto con la nostra blogger di cui andrò a citare le parole dello sms "(...)non riesco a capire quanto spendo e quanto traffico mi rimane. Quì è un po' da suicidio ma I will survive. Mimi un po' di problemi di adattamento gastrico, ma continua a sorprendermi con tutto quel che dice e fa (...) mi spiace non poter agiornare il blog, ma prendo nota mentale e cartacea, quando riesco, di tutto scatto stanche foto"
    Insomma carissime followers potete dormire sonni tranquilli e preparavi agli interminabili post di racconti e foto su questa pseudo-vacanza libica della nostra amata Suster!
    Amichetta siamo tutti con te, Mimi e anche un po' col beduino =)

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    1. Grazie :-) Non vedo l'ora di leggerli!

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  27. Ringrazio sia "mam" che Elena per le novità!!!

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  28. Suster quando potrai... passa da me, c'è un premio per te ^_^

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    1. Evviva! HO vinto un sacco di premi!!!! Grazieeee!!!

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  29. Eccomi qui di nuovo a informarvi sui tre viaggiatori partiti alla volta della Libia. Suster è rassicurante circa la piccola: ha avuto qualche disturbo,presumibilmente in relazione ai repentini cambiamenti di clima ,di alimentazione e di abitudini,ma adesso va meglio.Clima, abitudini diverse,doversi adeguare alle aspettative di chi ospita, difficoltà di comunicazione in un una lingua che per noi è segno di inintelligibile ,tutti fattori che, si presume, pesino non solo sulla bambina, ma anche sulla madre.Si tratta di vincere quel senso di spaesamento che a volte ci prende quando ci allontaniamo dal nostro mondo conosciuto e rassicurante. Ma qui sono io che parlo,se mi metto al posto di Suster,sono ansie di mamma o sono solo pre-occupazioni.Dico a voi, viaggiatori del Magreb: ci mancate! tornate presto. A voi ,invece, viagiattrici del blog.....a risentirci presto.

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  30. Mi spiace per la Pupa, speriamo che si sia "acclimatata", (ma se fosse in Italia non penso andrebbe molto meglio, con la percentuale di bimbi malati che abbiamo in questi giorni!).
    Chissà quanto avrà da raccontarci!
    A risentirci! :D

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  31. Grazie per gli aggiornamenti. Amche a me dispiace tanto per Pupa e per Suster, capisco un po' le sue ansie. Spero andrà tutto per il meglio. Ci mancano tanto davvero.

    Passerò spesso allora :-D

    P.s. grazie Tri!

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  32. Sono delle foto stupende, grazie...
    Ti penso e ti mando un abbraccio...

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  33. Eccoci quì con le buone nuove direttamente dalla verde Libia! Ieri la Suster mi mandò un messaggio per informarmi sull' ormai imminente ritorno dell'allegra famigliola, quindi preparatevi tutti perchè le nostre avventuriere, messe a dura prova delle fredde e impreviste temperature della beduinia, saranno presto quì in diretta sui vostri monitor. Ovviamente come per la partenza la data di ritorno rimarrà un arcano fino all'arrivo della richiesta di sos "passateci a recuperare in aeroporto"
    Vi aspettiamo a sciarpe aperte!!!

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    1. Grazie amichetta per l'onere della cronaca che ti sei presa.
      Sei stata esauriente e precisa (avvalendoti dei miei unici 2 SMS inviati in un mese. Wow!)

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  34. Perbacco già di ritorno!
    Sembra ieri che la Suster ci informava della partenza!
    Aspetto l'arrivo trepidante...ma con giacca e sciarpa chiuse, per non essere anche tremante!!! ;P

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    1. Tri, questo significherebbe che non hai fatto nemmeno i tempo a rallegrarti di esserti liberata di me, che eccomi di nuovo qui? ;-)
      Come vedi ci ho messo un po' a rientrare in Patria malgrado lo squillo di trombe preventivo e affrettato. Diciamo che ho avuto qualche problema con il biglietto di ritorno... (mannaggia a me che continuo a costringermi a fidarmi ancora del beduino quando mi assicura che "ma che broblema vuoi che ci sia, il biglietto lo fai lì, così qundo ti sei rotta le balle di stare, te ne vai"... grrr!). Ma vabbè. sappi che fino all'ultimo ho avuto paura di non riuscira a ritornare.
      NO, seriamente: mezz'ora prima della partenza del mio aereo mi dicono che il mio visto era di sola entrata e non di uscita dal Paese (???!!!). Immagina il mio sgomento... Ho riavuto il mio passaporto 10 minuti prima che l'aereo partisse. non immagini con che sollievo sono salita a bordo: a quel punto ho pensato che l'aereo poteva pure precipitare, l'importante era essere riuscita a salirci!

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  35. No aspetta!!! Passo finalmente sul tuo blog (ho fatto una pausa bloggara lunga 2 mesi...) per presentarmi, per farti i saluti di rito
    (mi avevi letta qui: http://www.lenuovemamme.it/articoli/tripoli-life), fare due chiacchiere, parlare di Libia, libici e cammelli e tu che mi combini? Sei già in Libia... a Misurata, A MISURATA?? Oddio quante domande vorrei farti, mi sono persa tutta la fase della tua preparazione, avrei potuto darti qualche dritta, impressione e soprattutto un abbraccio. Ho letto il post con grande emozione, con la voglia di scoprire che dicevi riga per riga, non sono riuscita nemmeno a leggerlo con calma, le parole e le sensazioni si sono accavallati e insomma devo rileggerlo con più calma come pure leggere i post precedenti.
    Bellissime le foto e i luoghi, io in 4 anni non li ho ancora visitati tutti. Temo anch'io che il mio ritorno possa essere traumatico e difficile a causa del confronto che farò tra il prima e il dopo. Ma penso che le cose simpatiche come i cammelli sul pick-up resisteranno, però se mi scrivi Tawarga mi vengono i brividi... Ecco, mi sono introdotta sul tuo blog nel più sconclusionato dei modi, in preda a emozioni contrastanti. Ci ritroveremo presto allora per raccontarci un sacco di cose. Baci

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    1. ... nel frattempo ti ho dato un piccolo premio, quando riesci se passi dal mio blog vedi cos'è :*

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    2. Tamerice, che gioia il tuo intervento! NOn preoccuparti per la sconclusionaggine, la tua emozione traspare dalle tue parole e sono davvero curiosa di approfondire con te i motivi e gli aspetti che ti hanno fatto innamorare tanto della Libia. io, confesso, non so se troverei il coraggio di andarci a vivere... Ma spero che avremo modo di parlarne ancora. Intanto ora andrò a fare un giro nel tuo blog, così vado anche a vedere quale sarebbe questa sorpresa che mi hai riservato. Grazie per avermi contattata!

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  36. Che avventura affascinante! Sembra di esserci stati o meglio di aver letto un libro, dopo aver letto e guardato il tuo post!
    WOW!

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    1. Questo è un complimento al di sopra dei miei meriti! Spero di riuscire altrettanto bene a narrarvi le esperienze di quest'ultimo viaggio, appena concluso, anche se stavolta sarà più difficile. Grazie mille per lo WOW!

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  37. Cara Suster, ogni tanto in questo mese sono passata a vedere se fossi tornata o se qualuno avesse postato tue notizie, che piacere leggerle (grazie a Elena e a mam!, non vedo l'ora di leggere le tue impressioni, anche se immagino ti ci vorrà un po' per riprenderti dopo un'esperienza così. A presto (ma fa con calma, noi aspettiamo).

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    1. Hai proprio ragione, non posso che confermare: bisogno di tempo per elaborare e dipanare il groviglio delle impressioni, ma... mi sono già messa in moto. Ho smania di fermare tutto prima che svapori. Sono più impaziente di voi! Grazie anche a te! Che strano ritrovarvi tutte qui!

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  38. Uh ma allora Suster torna? Ero passata in crisi di astinenza :-)

    Preparo la stufetta di accoglienza!!!

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    1. Owl cara, grazie per la stufa! Ne avevo proprio bisogno: tu sapessi il feddo che abbiamo patito nel paese dei cammelli!

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  39. Torno e scopro che in mia assenza il blog ha continuato a brulicare di visite e interventi... Wow! E anche blogger s'è dato da fare ad apportare interessanti cambiamenti a quanto pare... dovrò reimparare a utilizzarlo: niente più "@tizio" e "@Caio", ma "Rispondi" a ciascun intervento? Doppio WoW!
    Cosa dire: sono davvero confusa e spero di essere all'altezza dell'affetto da voi dimostratomi.
    Ora vi racconto, eh! Piano piano, che non è facile e mi sento ancora un po' frastornata: il ritorno, la neve. Uno va via per un po' e trova tutto cambiato! Aiuto!
    Sono rimasta indietro. Ce la farò a recuperare?

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  40. ben tornata susi
    mi siete mancate e mancato un sacco
    vi voglio bene

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