martedì 9 ottobre 2012

Chicche di pupa.


Trimamma mi ha appioppat  insignita di questo premio, e io non sto nella pelle di andare a spulciare i miei contatti mamme per vedere a chi di loro ancora mancasse e poter così mollare a mia volta a loro questa bella patata bollente. In ogni caso dispero di riuscire a trovarne dieci.
Vedrò che riesco a fare.
Dunque le regole per partecipare a questo giochino innocente sono le seguenti:
  1. Apporre il banner (immagine sovrastante) sul proprio blog;
  2. Avere figli in grado di esprimersi (e se non li avete verrete esclusi dal concorso. Tranquilli: non si vince mica nulla!);
  3. Scrivere (almeno) una "chicca" (leggi: uscita esilarante) del piccolo (anche plurale) in questione;
  4. Passare il premio ad altre dieci mamme (o padri, aggiungo io) blogger (se ci riuscite) e prendersi le loro maledizioni.
Allora, siccome ogni tanto mi annoto (mentalmente o sulla mia utilissima agenda) delle cose della pupa che mi fanno ridere, mi commuovono, mi sorprendono o semplicemente voglio ricordare, però non è detto che sempre devo trascriverle qui, se no sai che palle, credo che potrò sfruttare questa occasione per riversarne qualcuna nel blog.

Per esempio:

I bambini sono la voce della verità.

Quest'estate al mare io Hasuna e Mimi; ci passa accanto un tizio sulla sessantina munito di enorme appendice addominale ('na cofana proprio). Lei esclama festante: "Guadda, mamma! C'ha i'ppanzone il tigno'e!" E siccome noi, ormai di tutti i colori dall'imbarazzo, continuavamo a fare i vaghi e non sapevamo più da che parte voltarci, insiste, sentendosi ignorata: "Hai vitto che panzone c'ha il tigno'e? C'ha i'ppanzone il tigno'e!" Tanto che non era possibile proprio fare finta di niente. Quello alla fine si volta e dice: "Eh, sì, hai visto? C'ho un bimbo dentro!"
Un classico, ma fa sempre effetto quando ti capita in prima persona.

Sottigliezze.

Sempre al mare, quest'estate. Mimi indica una signora e mi fa: "Mamma, guadda, temba zia Iene quella tigno'a!". La signora in questione, pure lei voluminosa sessantenne con un'ottava di puppe cascanti e un'enorme ventre, in effetti con la povera zia Iene aveva in comune solo le dimensioni della pancia (peccato che quella della zia fosse dovuta solo al suo ottavo mese di gravidanza!).
"Mimi, a me sembra che ha solo la pancia simile a quella di zia Irene..."
"No, mamma: è popio uguale a zia Iene" (Ah, beh, se lo dici tu! Povera cognata...)

Nel fantastico mondo di Mimi.

La pupa si sveglia lacrimevolmente e chiamandomi a gran voce dal suo sonnellino pomeridiano.
La mamma accorre, consola e poi chiede: "Cosa è successo, Mimi? Perché piangevi?"
Lei ci pensa un po' su, seria seria, poi mi fa, tutto d'un fiato: "Pecché il Gatto e la Volpe, quei bibbanti, mi hanno rubato le monete d'oro di Geppetto!" (Ebbene sì: ho creato un mostro).

Personaggi notevoli (sempre della nostra estate).

Sulla spiaggia di Marina la pupa nota un bagnante piuttosto alto e corpulento nell'ombrellone avanti al nostro, un omaccione pompato che indossa una bandana in testa da cui spunta una brizzolata e ricciuta coda di cavallo, uno slippino nero alquanto aderente, esibisce orecchino e una serie di vistosi tatuaggi.
Lei mi si avvicina e dice piano, con tono cospiratorio: "Mamma, hai vitto? C'è un pi'ata!"

Cose che accadono.

Alla pupa piace provarsi le mie scarpe. Le mette e poi dice: "Hai vitto, mamma, come sono bella? Guadda, come sono elegante!" Cioè, anche se si mette gli zoccoli Birkenstock fa questa manfrina: è proprio senza speranza. Ma in genere predilige quelle un po' più... da femmina.
Così un bel giorno se ne andava sciabattando per casa con un paio di leziose scarpette nere con ideogrammi stile cinese da me acquistate anni fa per un matrimonio o giù di lì, che io forse avrò messo due volte in vita mia. A un certo punto se ne viene e mi fa: "Mamma le ccappe tono nello ggabuzzino: tono tutte bagnate, le ho lasciate là." Mah! Lì per lì non ci ho fatto caso, finchè tempo dopo mi accorgo che è lei ad essere tutta bagnata. Si era ai primi tentativi con il vasino e nulla di strano che ogni tanto la facesse per via, ma... "Mimi, non avrai mica fatto pipì nelle mie scarpe?" "Eh tì, mamma: tono tutte bagnate!" (Come a dire: te l'avevo pur detto, no?)

I rischi del metodo Stanislavskij.

Ve l'ho detto che Mimi si trasforma.
In questi giorni di pioggi ama mettere la sua mantellina da pioggia rossa, i suoi stivali da pioggia variopinti, e uscire a passeggio fare cik-ciak nelle pozzanghere. In questi casi è Cappucetto Rosso che va a far visita alla nonna. Camminiamo nel vialetto dei giardini pubblici sotto casa. Lei si ferma a sguazzare in una pozza, io vado avanti a camminare, la aspetto un po', mi raggiunge, proseguiamo, poi di nuovo pozzanghera, lei rimane indietro e così via. A un tratto mi raggiunge correndo e terrorizzata: "Mamma! Mamma! Ho pauva! C'è il lupo nel bocco che mi vuole mangiae!" (Eccesso di immedesimazione).

Gratitudine nei confronti del creato.

A Mimi piace tanto quando il babbo la porta in campagna a vedere le mucche in una fattoria che conosce. In queste occasioni vede un sacco di animali, dà da mangiare alle caprette e alle galline, va a cercare il gatto, si spaventa dei cani, non si schifa dell'odore e dei cumuli di cacca e ha modo di osservare il processo di mungitura delle vacche da latte.
Una mattina dopo aver versato, aiutata dalla mamma, il latte della colazione nella tazza, fa per portarla alle labbra, poi si ferma, volge gli occhi al cielo e dice, con voce commossa: "G'azie mucche, che ci date il latte pe'ffa'e colazione!" (So che non avrei dovuto ridere, ma mi è scappato!)

Per interposta persona.

La mattina al momento della separazione all'entrata del nido le maestre tentano l'approccio della distrazione per slacciare la pupa dall'abbraccio simbiotico con la mamma (ora l'ingresso al nido è diventato abbastanza indolore, ma si verificano ancora quegli slanci di mammite al momento dei saluti), proponendole diversi argomenti allettanti. Lei senza nemmeno guardarle, mi fa: "Mamma, peffavo'e, puoi di'e alle maettre che non ho voglia di chiacche'a'e con lo'o?" (Della serie: risparmiate pure gli sforzi per oggi).

Consapevolezza di sè.

Mimi viene apostrofata per strada da una signora in vena di complimenti che le fa: "Ma guarda qui che bella bambolina che abbiamo!" Lei la guarda contrariata, poi agitando davanti al naso l'indice ammaestratore corregge: "No, tigno'a: tono una bimba, io!"

Ecco, credo che questa carrellata di esilaranti episodi pupeschi sia sufficiente ad aver dissuaso molti lettori fedeli dal continuare a seguirmi. Sono inoppugnabilmente, incontrovertibilmente, irrecuperabilmente e ufficialmente una mom-blogger, ma di quelle pese, eh!
Lo so che il testo diceva: "almeno una chicca" e io ne ho riportate 24, ma l'errore è stato il non aver fissato un tetto massimo (ci fosse stato scritto "almeno una e non più di tre" sarebbe stato diverso!).
Impossibile scegliere, per me. Beccatevele tutte.
Ed ora stilerò la lista delle possibili future vittime del giochino scorrendo l'elenco dei miei contatti, in ordine di apparizione (scartando quelle che per differente conformazione del blog già so con relativa certezza che non accetteranno il gentile invito). Se già vi fosse toccato in passato, fa niente. Abbiate pazienza.
Dunque, giro il premio a:

Sei cuori e una casetta (anche se dovrebbe averlo già ricevuto, ma non mi pare abbia assolto ai suoi doveri di cronaca, e poi mi piace sempre leggere delle avventure dei suoi quattro. Curiosa di leggere ciò che scriverà)
The Queen Father (oh, uno ci prova)
(Uff! A quanto sto? Ancora tre???)
E va bene così (Giusto per darle l'input a ricominciare a scrivere, visto che è decisamente da troppo tempo che latita! E a me manca).

Ok, nessun rancore gli esclusi, nessuno gli inclusi. Se vi infastidisce basta ignorare il giochino!
E ora vado ad avvertire i "fortunati" assegnatari.
Vostra Suster.

19 commenti:

  1. Ahahahahah!
    Carino!
    Sì, l'avevo ricevuto... e me ne son guardata bene dal rigirarlo a qualcuno!!!!
    ahahahahah!
    Grazie mille per aver pensato a me!
    Baci.

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    1. Io non ho avuto altrettanta "delicatezza"! Ah ah ah! :D

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  2. Ah ah ah!
    Io sono una fan della Pupa e delle sue prodezze, anche se ne scrivi 48 le leggo sempre con piacere :)

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    1. Va bene, allora la prossima volta, 48!

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  3. mmmmm faccio presente che Ale'ttando è ancora triste perchè è stato accusato ingiustamente di un atto non compiuto.... "piangevo piangevo piangevo perchè Ale'ttando mi faceva i dispetti". Malefica Mimi inventrice di panzane!

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    1. Non sono invenzioni: è successo davvero, nella testa di Mimi!

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  4. AHhhhhhhhhhhh non vale tu hai delle chicche bellissime e Di una mamma smemorata!
    Grazie per l'invito, provvederò!

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    1. V eb', dai, è che io non ho molto altro da fare... almeno per qualche mese ancora (argh!)

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  5. Ma non siamo all'altezza della pupa!
    Sì, me lo hanno già gentilmente appioppato, ma non ho assolto, con i premi sono una frana. Ma ora mi tocca, pare... :)

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    1. Ma dai che non ci credo! Con quattro marmocchi vispi come i tuoi qualcosa verrà fuori di certo!

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  6. naturalmente sono oltraggiata.

    ;D.

    Susibita

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    1. Sei stata gentilmente scartata perchè tanto mi sembrava un esercizio ozioso il passartelo. Tu sei una di quelle che non si piegano alle catene di Sant'Antonio!

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  7. Vedi che non mi sbagliavo?
    Queste chicche sono deliziose :) ed ero talmente assorta nell'immaginarmela in azione che non m'ero accorta fossero 24!!!
    Esagerata !!!!!!!

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    1. E' una linguaccia biforcuta! Di materiale me ne fornisce eh!
      Oggi ha detto al pediatra (cioè: in presenza del pediatra): "Mamma, è timpatico il dottor Z. ... eh, peò è un po' bubbe'o!" (Attenzione a ciò che si dice in sua presenza! Quella ti menderebbe in galera!)

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  8. Chicche simpaticissime!
    La mia preferita è la "consapevolezza di sè". Succede anche a me che ho una figlia di quell'età. Ma perché mai la gente deve dire che "è bella e
    che sembra una bambolina"!!!
    Nessuno dice ad un bambino che "sembra un bambolotto".

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    1. No, infatti, dicono in genere: che bell'ometto! per i maschietti si utilizza un vocabolario più.... virile! :-D

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    2. Saranno le mie recenti letture 'femministe' (consiglio il libro "Ancora dalla parte delle bambine"), ma c'è una differenza abissale tra il dare del "piccolo uomo" (ometto) ad un bambino e il dare della "bambolina" (piccola bambola) ad una bambina :)

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    3. Fortuna che mia figlia le bacchetta come meritano! :-D

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