lunedì 14 maggio 2012

Là dove nacquero fiori dai cannoni.

Laddove un tempo sorgeva una cittadella difensiva, oggi la città difende un pezzo del suo passato, rendendolo ancora fruibile ai suoi abitanti...



Laddove alte mura merlate cingevano la roccaforte dell'arsenale civico, bastioni e camminatoi venivano percorsi notte e giorno da sentinelle armate, depositi di polvere e mortai, micce e munizioni garantivano al Comune la propria autonomia militare e in definitiva la propria indipendenza...




... oggi l'edera dipinge in autunno i suoi giochi di colore, smussa gli spigoli, avvolge il laterizio e la pietra di un morbido, ovattato, rivestimento vegetale; le sentinelle di vedetta hanno sguardi svagati e curiosi, raccolgono gelsomini e osservano dall'alto coppie di giovani innamorati rotolarsi, abbracciati, tra l'erba.




Laddove gli ingressi e le uscite sottostavano a rigidi controlli, di persone, di merci, e un fossato girava tutt'intorno a una solida scarpa muraria in pietra su cui si innalzavano, possenti, i bastioni angolari...



...oggi un continuo e libero viavai di visitatori delle più svariate estrazioni e provenienze anima i viali lastricati, sale e scende ponticelli e gradinate dalle affascinanti costruzioni prospettiche, o si ferma all'ombra di esotiche palme, che forse il Sangallo non aveva contemplato nel piano originario dell'opera...




Laddove i più moderni ritrovati dell'ingegneria bellica venivano custoditi e sorvegliati come tesori, celati alle spie di Stato con la massima cura, capolavori tecnici finalizzati alla sopravvivenza di sè e alla distruzione del nemico, in definitiva, alla vittoria...



...oggi nuovi architetti reinventano il rapporto tra natura e città, eleganza e utilità, struttura e superficie, strumenti ludici e maestria tecnica, antico e nuovo, perchè la nostra sopravvivenza è legata al rinnovarsi della vita, al lasciar spazio all'infanzia, in definitiva, al gioco.



E le uniche restrizioni del transito sono legate agli orari di chiusura...


Laddove tintinnavano archibugi...


...oggi frusciano foglie al vento.

Laddove tuonava l'artiglieria...


...oggi prendono il sole i gatti.

Laddove caricavano i cannoni...



...oggi nascono fiori.



E i secoli e i piccioni, ci guardano ancora dall'alto...

PS:
Avevo già parlato del Giardino Scotto in un altro post un po' vecchiotto, per chi desiderasse info storiche e culturali sulla Fortezza, prego, consultare qui e qui.

Questo è solo un altro viaggio emotivo.

14 commenti:

  1. Basta oggi o domani torno al Giardino Scotto, non ci vado da tipo la 5 elementare e mi hai fatto venire una nostalgia che non te la spiego nemmeno!!
    Le tue foto poi sono bellissime (sono la Giulia che c ha il like facile sui tuoi album di facebook!!^^).

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    1. Ah, ok! Mi ero preoccupata che fosse qualche pazza maniaca che mi stalkerava!!! ;D

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    2. Non è che ci sei andata tanto lontana, ma puoi stare tranquilla! :D

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    3. Ti confesso che io invece ci vado un giorno sì e uno no (volente o nolente... "Andiamo a'ggiaddino 'Ccotto?"), per non dire tutti i giorni, e malgrado tutto... inizio un pochino a sentirmi satura! :-/

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  2. Solo con le tue parole, anche senza foto, partirei subito per Pisa!
    E vogliamo parlare della Pupa in jeans? Stupenda!

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    1. Quella pupa lì risale allo scorso settembre! Ora ha quasi un anno di più... praticamente un'altra bambina!

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  3. Questo post ha un non so che di poetico

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    1. E' perchè ho sempre trovato molto di poetico in questo giardino: l'idea di un'antica fortezza che dietro le sue possenti mura, protegge la fioritura di un giardino e i giochi dei piccirilli dalle incursioni della città, del traffico, del chiasso... mi ha sempre affascinato!

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  4. Che belle foto! E sulle didascalie, come sempre, 10+.

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    1. Oh oh, esagggerate... arrossisco eh!

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  5. Per il Giardino Scotto ip ip urrà :) a me piace molto!! Se avessi fatto le scuole a Pisa ci sarei andata in ferie volentieri (già mi immagino in quelle verande all'aperto a prendere il sole facendo finta di usare la mattinata per portarmi avanti con lo studio..ceeeeertooo!)

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    1. Beh, quando io facevo l'università il giardino ancora non era stato rimesso a nuovo, se no immagino che ci avrei bivaccato un sacco anche io. All'epoca (Oh, mica vent'anni fa, eh!) ci facevano solo le feste e il cinema all'aperto in estate, ma non ricordo spazi verdi fruibili di giorno... o forse semplicemente non lo bazzicavo. Diciamo che ne ho scoperto l'utilità e la bellezza solo da mamma!!!

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  6. Bello bello bello bello bello! voglio andare voglio andare voglio andare!!
    =D

    Ciao piacere Chiara!!!

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