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Illustrazione di Maja Vaselinović |
Un successo che io non ho nemmeno lontanamente percepito, giacché fino al mese scorso non sapevo nulla dell'esistenza di questo lavoro. Talvolta mi chiedo dove caspita io viva mentre il mondo gira, le cose accadono, la gente parla, boh. Il fatto è che prima o poi ci arrivo, ma il mio disinteresse per i media e l'attualità mi portano in un primo momento ad ignorare anche quegli spunti positivi che potrebbero far luce nel mare magno della mediocrità e della volgarità.
Non che io spenga la tv per snobismo o per scelta aristocraticamente intellettuale.
Se penso a dove fossi nel 2009, arrivo facilmente a dedurre che all'epoca di tv non ne guardavo per semplice incompatibilità di orari lavorativi, visto che tutte le sere in linea di massima servivo piatti in un ristorante della mia città.
Il varietà mi ha sempre annoiata, comunque, sin da piccolissima, e il tipo di fisicità urlata che la tv "di intrattenimento" propone l'ho sempre sentito lontano e alieno da me, dal mio modo di vivere il corpo e sentirlo, anche se forse troppo a lungo gli ho lasciato ben poco spazio.