giovedì 19 maggio 2016

Tempo sprecato


Io me ne starei qui, sulle piastrelle tiepide della terrazza, scaldate dal sole di maggio.
Me ne starei qui, tra un acquazzone e l'altro, ché di corsa tiro via le lenzuola dallo stendino, prima che diluvi.
Il vento burbero le ha asciugate in poche ore, io farò finta di metterle da parte per dar loro una stirata, poi finiranno nell'armadio così come sono, tanto stirarle che gran perdita di tempo.

Me ne starei qui a veder passare il tempo con le mie bambine che si rotolano sul pavimento, libere di impolverarsi quanto pare loro.
La primavera porta sempre un sacco di polvere e in fin dei conti chi se ne frega se in casa ce n'è a ditate. Credo sia un'accettabile scotto da pagare per la meravigliosa stagione che ogni nuovo anno ci è concessa.






Me ne starei qui a giocare al Memory con le tessere di Cappuccetto Rosso, ché vince sempre Mimi e Rania va in puzza e non gioca più.
Me ne starei ad innalzare torri e pinnacoli dal profilo onirico con i blocchi di legno, ché lei non è mai contenta perché la vuole sempre più alta, per quanto io le spieghi che una grande altezza richiede una gran stabilità, e se li impila tutti uno sopra l'altro senza criterio, quella immancabilmente verrà giù.
Me ne starei qui a godere di quella ostinata irragionevolezza bambina, tra il profumo del finto gelsomino, che pur essendo finto non produce profumo meno reale, e i lamenti di Zorro che non fa che girare e girare intorno alla casa, passando dagli spioventi esterni per poi ripresentarsi dal cornicione della finestra del bagno, annunciandosi con sonori MIAO-MIAOOO, che fanno ridere le bimbe perché li modula e a volta sembra parli, altre che intoni dolenti ballate di altri tempi.

E' bello lasciarsi scorrere il tempo addosso come se il domani non esistesse, come se potessi congelare questi attimi, fermarti nell'oggi, nel prezioso qui e ora.
Ma puoi farlo solo se smetti di pensare di doverlo mettere a frutto, se smetti di pensare al tempo, al tuo tempo, come a una moneta di scambio, un'ora del mio tempo in cambio del bucato stirato, della cena fatta, mezz'ora per sistemare quella faccenda con l'assicurazione.

Mi viene da domandarmi perché viviamo lo scorrere del tempo con tutta questa ansia?
Mi viene da chiedere quale sia il tempo sprecato.

Forse il tempo che passo a rotolarmi nel letto con le mie bambine il sabato mattina, invece di alzarmi e vestirmi, preparar loro e uscire a fare qualcosa di ricreativo e stimolante?
Forse il tempo che rimango a volte a presenziare ai loro giochi pure se dovrei fare tutt'altro, presenza pressoché passiva e inerte perché mi tocca solo di pronunciare, di quando in quando, le battute suggerite, con l'esatta intonazione e parole suggeritomi dalla sceneggiatrice di turno (es. "Ehi, amica, dobbiamo sbrigarci, Nightmere Moon sta per tornare!")?
La domanda pare più che retorica. Non è quello il tempo sprecato; quello è tempo in cui io ci sono per loro e loro per me, è tempo di reciproche conferme, tempo di crescita e di attenzione.

Il tempo sprecato è forse quello che investiamo nel portare avanti un progetto, un'idea, nel perseguire un obiettivo, che poi, col tempo, ci accorgiamo di dover mettere da parte, di dover accantonare, rimandare, o che semplicemente non fa più per noi?
E tutto quello che impariamo lungo il percorso, allora, le conoscenze che accumuliamo, l'esercizio delle nostre capacità nell'affrontare e risolvere i problemi, la soddisfazione e l'entusiasmo nel porci davanti a ogni nuova sfida?
Non è tempo sprecato quello che impieghiamo in qualcosa in cui crediamo, no, nemmeno quando non riusciamo.
E non è sprecato quello che impieghiamo in qualcosa che ci piace fare, che ci fa stare bene.

Non è sprecato il tempo dell'inerzia, della mente che vaga senza meta tra pensieri ancor più vaghi.
E' il tempo della ricarica, della quiete, il tempo in cui le emozioni e i vissuti decantano, in cui ci ritroviamo corpo nello spazio, esseri nel mondo.

Il tempo sprecato credo sia il tempo delle preoccupazioni vane, il tempo perso dietro il perseguimento ossessivo di inarrivabili standard di eccellenza, dietro la necessità di tenere tutto sotto controllo.

Il tempo sprecato è quello perso a valutare te stessa sulla base del confronto esterno, il tempo macinato a guardare le vite altrui, a sentirti sempre inadeguata, un passo indietro, un gradino appena sotto.

Il tempo sprecato è quello dissipato nel tentativo continuo di ricevere riconoscimento sociale, di essere accettabile, di non essere attaccabile né criticabile, di non essere disapprovata, né fraintesa, pure se questo costa molto in termini di autenticità.

Il tempo sprecato è quello buttato dietro alle cose che non ci interessano, che non ci piace fare, solo perché ce l'hanno chiesto, solo perché qualcuno se lo aspetta da noi, solo per non fare brutta figura, magari con persone di cui ti importa nulla e che nemmeno stimi tanto.

Il tempo sprecato è quello della paura che paralizza, che ti impedisce di iniziare perché quello che vorresti fare sembra immenso, o perché temi di farlo male, o che potresti farlo meglio, quella paura che ti impedisce di cambiare, di guardarla in faccia e di affrontarla.
Il tempo sprecato è quello che impieghi affaccendandoti dietro cose di scarso valore pur di non doverti fermare a guardarti dentro, ad analizzare i tuoi stati d'animo, a considerare i tuoi problemi e a prendere atto che puoi abbordarli, dopo tutto, che non sono gran cosa, che lo sforzo che ti richiedono è solo quello di cambiare il tuo consueto modo di fare, e di essere, di cambiare il tuo approccio con gli altri, di provare a dire quello che non riesci, anche se potrebbe non far piacere, anche se potresti non raccogliere consensi.

Questo è il tempo sprecato.
Tutto il restante, sulla terrazza a razzolare, non lo è.
E' vita.



8 commenti:

  1. Che belle le tue bimbe,Suster!
    A proposito...a quando il lieto evento? Se non ricordo male,manca pochissimo all'arrivo della nuova pupattola,vero? E,soprattutto,come si chiamerá? Curiosa,io....:)

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    1. Al lieto evento manca poco. Per il nome preferisco non sbilanciarmi pubblicamente finché non sarà inserito in anagrafe (si sa mai un ripensamento last minute).
      Simona... non ho capito se ci siamo conosciute da qualche parte. Mi metti in crisi così!

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  2. Ps. Io sono l'attuale mamma di Viola e la futura mamma di Iris...

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  3. Io devo ancora capire qual è il mio tempo sprecato. Intanto ti dico che le tue figlie sono stupende e tu scrivi splendidamente
    Nia

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  4. Sono bellissime :) non può esser tempo sprecato quello passato con loro (anche passivamente) :)

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    1. Non lo credo neanche io. ma spesso mi prende un'impazienza endemica e tutt'altro che razionale legata a questa storia del tempo sprecato. Credo di non essere la sola di questi tempi.
      Ti scrissi nell'altro post che qualora tu dovessi passare da queste parti (traversate oceaniche permettendo) mi farebbe molto piacere se mi battessi un colpo.
      Il tuo contatto telefonico però credo di averlo perso.Ci conto eh!

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  5. Leggendoti penso spesso di avere ansie e sensazioni simili alle tue...vorrei avere anche la tua capacità di tramutarle in questi bei post pieni di riflessioni intelligenti e positive! In bocca al lupo per il lieto evento

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